Noi siamo il gatto che è in noi.
Siamo i gatti che non possono camminare da soli,
e per noi c'è un posto soltanto.
S. Burroughs
Sento forte una stretta al cuore quando lo vedo, vecchietto, sembra indifeso, superati ormai i 14 anni che vive a casa mia.. ma sono io che non vivo più con lui, che lo vado a trovare, che vivo nella casa di fronte e mi stupisco di vederlo sul balcone con la codina alzata quando insegue nonna all'ora di pranzo.
Una stretta al cuore che a volte entra molto più in profondità, fino a far piovere, quando incrocio il suo sguardo un po' stanco e ho paura di perderlo anche se so che prima o poi succederà inevitabilmente, perchè è così che frana la vita.
Vita che abbiamo condiviso litigando, rincorrendoci, facendoci scherzi idioti.. Ne ho subiti di morsi e graffi e vendette improvvise e agguati da dietro una porta, ma anche sguardi silenziosi e curiosi, miagolii di fame, zampette sulle gambe per avere qualcosa dal mio piatto. Ogni volta che si sedeva sul mio letto stavo immobile temendo potesse decidere di dormire altrove, non è il mio gatto, sono io la sua amica umana, sono io che gli appartengo, lui è solo un favore che la vita mi ha fatto regalandomi la sua camminata silenziosa nei giorni bui della vita, quando piangevo e lui veniva ad annusarmi le lacrime
Se nel mondo c'è qualcuno che mi somiglia sei tu.
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