Ci vorrebbe quella canzone.. "tu sei dentro di me, come l'alta marea...". Un ricordo di tanto tempo fa, sono cambiate le cose, le circostanze, ma nel mio cuore non è cambiato nulla.
Il gatto che è in noi
27 luglio 2007
Noi siamo il gatto che è in noi.
Siamo i gatti che non possono camminare da soli,
e per noi c'è un posto soltanto.
S. Burroughs
Sento forte una stretta al cuore quando lo vedo, vecchietto, sembra indifeso, superati ormai i 14 anni che vive a casa mia.. ma sono io che non vivo più con lui, che lo vado a trovare, che vivo nella casa di fronte e mi stupisco di vederlo sul balcone con la codina alzata quando insegue nonna all'ora di pranzo.
Una stretta al cuore che a volte entra molto più in profondità, fino a far piovere, quando incrocio il suo sguardo un po' stanco e ho paura di perderlo anche se so che prima o poi succederà inevitabilmente, perchè è così che frana la vita.
Vita che abbiamo condiviso litigando, rincorrendoci, facendoci scherzi idioti.. Ne ho subiti di morsi e graffi e vendette improvvise e agguati da dietro una porta, ma anche sguardi silenziosi e curiosi, miagolii di fame, zampette sulle gambe per avere qualcosa dal mio piatto. Ogni volta che si sedeva sul mio letto stavo immobile temendo potesse decidere di dormire altrove, non è il mio gatto, sono io la sua amica umana, sono io che gli appartengo, lui è solo un favore che la vita mi ha fatto regalandomi la sua camminata silenziosa nei giorni bui della vita, quando piangevo e lui veniva ad annusarmi le lacrime
Se nel mondo c'è qualcuno che mi somiglia sei tu.
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Cioè, non mi sembra affatto giusto leggere 6 libri in 3 settimane e arrivare a questo punto sfogando tutte le lacrime! Ennò!
Ma può morire giusto Silente, dico io?! Eccheccacchio!!! Adesso mi aspetta il settimo libro, "Harry Potter e i doni della morte", con la premessa che mi ha dato Odry: nel sesto e settimo libro si versano lacrime amare.
A saperlo non mi ci sarei infilata, nel tunnel.
Ma adesso è come una droga, non ne posso fare a meno!!!
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Ho capito perché è difficile rassegnarsi, perché non riesco a lasciarlo andare, a nasconderlo nei miei ricordi. Non capisco perché a volte mi sembra di vedere la sua ombra. Ne parlavo con Odry, l'altra sera.
Non mi sono rassegnata ancora, ma certo la sua solita dolcezza mi ha scaldato.
"Riesci a farti una ragione della morte di una persona perché, se ci credi, sai che un giorno la ritroverai, sai che non è morta definitivamente. Ma per i gatti no, non esiste il paradiso dei gatti"
"E tu che ne sai? Io penso che un giorno ci ritroveremo tutti insieme"
Io lo spero, devo sperarlo con tutto il cuore perché non potrei stare un'altra vita -quella ultraterrena- senza Denny.
Non so quando ho superato le dieci mila visite! Non so chi ringraziare, forse sono più le persone che passano di qui perchè cercano la solita parola "dark" che quelli interessati a ciò che scrivo e a ciò che sento.
Bhe però agli amici virtuali, alle persone che in rete ogni tanto tornano a trovarmi dico grazie!
Baci baci
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Cambia la foto storica, bellissima, che apre il mio blog.
Forse un giorno avrò il tempo di costruirmi il mio template personale, ma per ora ho solo tolto l'immagine di un gatto carinissimo, ma che non conosco.
E al suo posto c'è una foto sfocata, con un'illuminazione terribile, con un copridivano altrettanto terribile, ma col mio micio, in una posa di inconfondibile relax e benessere, così ogni volta che aprirò il mio blog ci sarà anche lui a farmi compagnia.
Perché ancora fa tanto male e vederlo mi farà ancora piangere, ma mi riscalderà il cuore.
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Rilassatevi, quando potete.
In queste splendide giornate autunnali, quando il pomeriggio è assolato e tranquillo, rubate un'ora di tempo per dedicarvi a voi e alla natura.
Non sono tipa da jogging (purtroppo..) quindi sono uscita per una semplice passeggiata, col mio ipod-diavoletto a godermi un po' di sole e sgranchirmi le gambe dopo una giornata a cucinare e a leggere la terza avventura del maghetto Potter.
Ho riscoperto la bellezza del viaggiare con la mente svuotandola da pensieri, di camminare ascoltando il battito del cuore, scoprire che mentre Vasco dice "ma poi ho camminato tanto e fuori c'era un grande sole, che non ho più pensato a tutte queste cose..." dietro le fronde di un albero spunta proprio il sole e ti illumina la mente.
Ho apprezzato piccole cose: i fidanzati mano nella mano, i cani che giocavano, un signore incravattato che lavorava seduto su una panchina al parco, i bimbi che si rincorrevano.. (un gatto arruffato che guardava un cagnolone con le orecchie piatte, come a dire "io sono più forte di te")
Mi sono anche commossa vedendo un paio di vecchietti, pensando al mio nonnino lassù e pensando a quanto è diverso il mondo quando stai bene con te stessa, visto che gli stessi vecchietti li avrei incornati allo sportello della posta, se mi avessero fatto aspettare troppo..
Non c'è nulla di meglio che prendersi un po' di tempo per sè, spegnere tutti gli interruttori, abbandonare i ritmi che ci scandiscono la vita, lasciar perdere i centri commerciali e respirare e basta, senza cercare per forza una vetrina da guardare, ma guardarsi un po' dentro, sentirsi bene e pensare alle cose belle che ci circondano.
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Mi sembra assurdo stare ancora qui a piangere per te, un mese e due giorni che non ci sei, che i tuoi miagolii di fame non riempiono la casa puntuali a mezzogiorno e alle otto.
Un mese.
Anche se non ti vedevo mai, stando qui a Roma, stando a casa da zia.
Sul portatile non ho neppure una tua foto perché avevo smesso di fartene, così magrolino che sembravi un ossicino col pelo, pensavo che ti avrebbe dato fastidio e che avresti voluto farti ricordare nei "fasti" del tempo passato, quando eri cicciotto e combina guai.
Sono sempre le stesse le foto, le avrò caricate mille volte sui blog. Adesso ne sento il bisogno più che mai per colmare questa assenza terribile, questo vuoto che mi disarma e che non riesco a gestire. Ho affrontato cose anche peggiori, sono riuscita a prepararmi e ad affrontare razionalmente la morte ma con te non lo vedo possibile.
Ogni volta che torno a casa chiudo in fretta la porta per paura che tu scappi. Chiudo la porta del salone per non farti rovinare il divano. Prima di chiudere una stanza mi guardo in giro per vedere se sei dentro. Ed ogni volta è una fitta al cuore. Al supermercato vedo le tue scatolette e mi va di comprartele. Ti cerco dietro le tende, negli scatoli dove ti piaceva nasconderti. Ma tu non ci sei più.
E' incredibile quanto mi manchi. Mi manchi più di qualsiasi altra persona in questo momento. Mi piace pensare che sei insieme a loro, che sei li a fare le coccole a mamma, perché le facevi solo a lei, mi piace cullarmi in questo dolce pensiero.
Ogni tanto penso che in futuro (un futuro molto lontano) avrò un altro gattino, forse due. Ma non sono sicura del fatto che riuscirei ad affrontare la paura di perdere anche loro, non sono sicura nemmeno se riuscirò ad amarli come ho amato te.
Rinvio a quel futuro il problema, per ora nel mio cuore non c'è assolutamente più posto.
Ti bacio cucciolino, spero che le ferite del mio cuore diventino presto come le cicatrici che mi hai lasciato tu un pò ovunque.
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Dallo splendido blog di eriadan. "Stupida e sciocca miagia della carta"
>link<
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Lo sapevo che sarebbe successo. Forse un po' sentivo che sarebbe successo ORA, non mangiavi più, ti trascinavi triste per casa, ancora di più da quando è andato via il nonno.
Ti ho dato tre pezzettini di pizzetta l'altra mattina e tu mi hai morsicato il dito ma eri incuriosito da quel sapore.
Poi il giorno dopo, sento zia che al telefono dice "si, glielo dico io" ed io sapevo cosa fosse accaduto. E mi sono venute le bollicine sulle mani per scavare quella buchetta sulla collina, e la scatola nella quale ti abbiamo messo era così leggera.
Sto piangendo da tre giorni, Denny, ogni volta che penso a te sto male, al mio fratellino, che mi ha fatto compagnia per 15 anni, che mi ha fatto divertire, che mi ha fatto capire tante piccole cose, anche di me stessa. Se fossi stato umano penso avremmo litigato spesso, perché eravamo uguali.
Ciao micino mio ciao piccolo ti voglio bene te ne vorrò sempre
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Ricordate la cattivissima Margò? Quella con lo sguardo torvo? Quella che ruba la merenda?
Ecco altre sue belle foto: 

Qui l'avevamo travestita da supercat.. non sembra molto contenta, ma intanto potete ammirare il suo faccione chiatto chiatto da criceto con la bocca piena!

Qui invece è proprio bella... E' nella sua suite privata, un cestino sotto un tavolino coperto da tela cerata che si trova sul balcone, dove lei si rifugia per fare le saune a qualunque ora del giorno, durante l'estate! 
Infine, vi presento un amichetto che ho conosciuto due estati fa, ma che non vedo da allora... Si chiama Geo.. quanto è carino???

A questo punto, mi viene da pensare: "voglio tornare a casa da Denny mio..."
Altri dieci giorni e un esame: facciamoci coraggio!
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lunedì, 12 maggio 2008 - 00:00 -
link,
gatti
Arwen: Guarda, ne arriva un altro! Lui incita!
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