In uno specchio, in un enigma
venerdì, 06 novembre 2009 - 14:14 - libri, discorsi filosofici

In queste ultime sere sto leggendo un libro bellissimo "In uno specchio, in un enigma" di uno dei miei autori preferiti: Jostein Gaarder.
E' meraviglioso quello che un libro riesce a darti, sono rimasta sveglia ore a riflettere su alcune frasi che racchiudono dei concetti tanto semplici, eppure a volte sottovalutati. Lascio qui uno stralcio di questo libro, sperando di avervi solleticato un pò..

"Quando qualcosa è triste, piangiamo.
Allo stesso modo versiamo talvolta una lacrima anche davanti a qualcosa di bello.
Quando qualcosa è buffo o brutto, ridiamo. Forse ci rattristiamo davanti a qualcosa di bello perchè sappiamo che non durera. Così scoppiamo a ridere davanti a qualcosa di brutto perché comprendiamo che è solo una posa."

arwenThalion, fiori, giallo sole, in uno specchio in un enigma
"<Ogni volta che un bambino nasce, il mondo viene ricreato>.
<Questo perchè quando un bambino nasce, il mondo è in qualche modo del tutto nuovo per lui?>
Ariel annuì <Del resto potresti tranquillamente dire che è il mondo a venire al bambino. Nascere è come ricevere un mondo intero in regalo, col sole di giorno, la luna di notte e le stelle nel cielo blu. Un mare che bagna le spiagge, forste tanto fitte da non conoscere i propri segreti, animali meravigliosi che attraversano il paesaggio. Perchè il mondo non invecchia nè sbiadisce, mai. Siete voi a diventare vecchi e grigi. Finché vengono messi al mondo dei bambini, il mondo è nuovo fiammante, esattamente come nel settimo giorno quando il Signore si riposò>."

Non è meraviglioso??
baci baci


arwenThalion - commenti
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Un pensiero un po' così
domenica, 12 ottobre 2008 - 19:18 - lacrime, malinconia, gatti, di me, discorsi filosofici, con il cuoricino in mano

Ho capito perché è difficile rassegnarsi, perché non riesco a lasciarlo andare, a nasconderlo nei miei ricordi. Non capisco perché a volte mi sembra di vedere la sua ombra. Ne parlavo con Odry, l'altra sera.
Non mi sono rassegnata ancora, ma certo la sua solita dolcezza mi ha scaldato.
"Riesci a farti una ragione della morte di una persona perché, se ci credi, sai che un giorno la ritroverai, sai che non è morta definitivamente. Ma per i gatti no, non esiste il paradiso dei gatti"
"E tu che ne sai? Io penso che un giorno ci ritroveremo tutti insieme"

Io lo spero, devo sperarlo con tutto il cuore perché non potrei stare un'altra vita -quella ultraterrena- senza Denny.


gatto, micio, nero

Non so quando ho superato le dieci mila visite! Non so chi ringraziare, forse sono più le persone che passano di qui perchè cercano la solita parola "dark" che quelli interessati a ciò che scrivo e a ciò che sento.
Bhe però agli amici virtuali, alle persone che in rete ogni tanto tornano a trovarmi dico grazie!
Baci baci

arwenThalion - commenti (7)
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Io, le verdure e i mostri
mercoledì, 08 ottobre 2008 - 22:56 - casa, roma, gusti, inquietante, discorsi filosofici

Sono già sei mesi che dalla mia bella casina - "servita e riverita", senza dover fare troppi lavori in casa, ma solo studiare - sono passata ad una vita decisamente diversa, scandita anche dai ritmi di una tipica hosewife : la spesa, la pulizia della casa, la cucina, il mettere sempre tutto in ordine per non esaurirsi, le bollette da pagare, l'affitto (aargh!) eccetera eccetera.
Sono molto contenta di aver imparato tante cose, però.
Ad esempio, a riconoscere e pulire le verdure, che sono la base della mia alimentazione invernale.
Prima non distinguevo un broccolo da una bietola, riconoscevo solo il cavolfiore visto che lo tengo lontano come se fosse un lebbroso.
Ora invece me ne vado al mercato, mi scelgo le mie belle varietà, le pulisco, le lesso e le cucino.
Il mercoledì è giorno di spesa perchè non vado all'università. E quindi compro tanta verdura.
Oggi ad esempio ho comprato quasi due chili di broccoletti romani.. (fatti con un filo d'olio, aglio e peperoncino sono una meraviglia..!), cicoria e poi melanzane e zucca.
Ho ancora un problema, nel mio delirio di sicurezza.
Gli animali.
O meglio, non animali, ma i possibili vermetti/lumachine/cosini immondi che popolano le verdure visto che.. bhè.. le verdure stanno per terra.
Oggi ad esempio c'era una specie di verme trasparente con un puntino rosso sulla coda (coda? coi vermi si può parlare di coda?). Sono convinta che sia
saltato fuori dal broccolo. Lo so che i vermi non saltano, ma secondo me quello si.
Mi si è avvicinato minaccioso e c'è voluto un gran sangue freddo per farlo salire su una foglia e buttarlo nel cestino. (La busta dell'immondizia, ben sigillata).
Con questi mostri che popolano le verdure proprio non riesco avere a che fare.
Una volta mi è venuta una crisi isterica perchè nell'insalata, che era di quattro giorni prima, ho trovato una colonia di mostriciattoli verdi (erano afidi). Vabbè diciamo che non ho un bel rapporto con insetti e varie e ho diverse reazioni..
Se ad esempio, trovo un vermetto nella pesca, io non mi scompongo: la lancio.
Se trovo un insetto nella verdura, non la lancio: la lascio dov'è e inizio a saltare io per la cucina.
Se trovo una lumachina nell'insalata, stavolta, la salvo buttandola dalla finestra nel giardino.
Se però trovo un verme bianco grande quanto il mio mignolo, nei broccoli lavati e cucinati da nonna e non me ne accorgo se non dopo una forchettata che copriva l'essere, bhe, permettetemi... ma corro a vomitare.



Vi lascio con le mie housewives preferite:
queen, housewife, i want to break free


arwenThalion - commenti (11)
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Take your time
mercoledì, 01 ottobre 2008 - 19:00 - roma, gatti, di me, discorsi filosofici

Rilassatevi, quando potete.
In queste splendide giornate autunnali, quando il pomeriggio è assolato e tranquillo, rubate un'ora di tempo per dedicarvi a voi e alla natura.
Non sono tipa da jogging (purtroppo..) quindi sono uscita per una semplice passeggiata, col mio ipod-diavoletto a godermi un po' di sole e sgranchirmi le gambe dopo una giornata a cucinare e a leggere la terza avventura del maghetto Potter.
Ho riscoperto la bellezza del viaggiare con la mente svuotandola da pensieri, di camminare ascoltando il battito del cuore, scoprire che mentre Vasco dice "ma poi ho camminato tanto e fuori c'era un grande sole, che non ho più pensato a tutte queste cose..." dietro le fronde di un albero spunta proprio il sole e ti illumina la mente.
Ho apprezzato piccole cose: i fidanzati mano nella mano, i cani che giocavano, un signore incravattato che lavorava seduto su una panchina al parco, i bimbi che si rincorrevano.. (un gatto arruffato che guardava un cagnolone
con le orecchie piatte, come a dire "io sono più forte di te")
Mi sono anche commossa vedendo un paio di vecchietti, pensando al mio nonnino lassù e pensando a quanto è diverso il mondo quando stai bene con te stessa, visto che gli stessi vecchietti li avrei incornati allo sportello della posta, se mi avessero fatto aspettare troppo..

Non c'è nulla di meglio che prendersi un po' di tempo per sè, spegnere tutti gli interruttori, abbandonare i ritmi che ci scandiscono la vita, lasciar perdere i centri commerciali e respirare e basta, senza cercare per forza una vetrina da guardare, ma guardarsi un po' dentro, sentirsi bene e pensare alle cose belle che ci circondano.




arwenThalion - commenti (2)
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Dedicato (non solo) ad emo e latinisti
giovedì, 18 settembre 2008 - 12:33 - link, discorsi filosofici, mad watching

Linko un vecchio post su emo e nuove (strane) mode perché si è accesa una questione che mi sta facendo sbellicare! Se sapete qualcosa di latino o greco dite la vostra (il mio latino è arrugginitissimo!)

Cliccate qui!

arwenThalion - commenti (1)
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L'amore, può essere per sempre?
lunedì, 07 luglio 2008 - 10:32 - opinioni, di me, discorsi filosofici

Bella domanda, vero?
Ma cosa vuol dire "per sempre"? Fino a che morte non ci separi? Fino alla fine dei tempi? Fino a che non mi passa la voglia?
L'eternità (quella terrena e ultraterrena) è un concetto complicatissimo, come quello di infinito, ma che usiamo spesso, davvero troppo spesso.
Un pò di tempo fa ero sulla terrazza dello Zodiaco a Monte Mario e anchè lì c'erano i temutissimi e odiosi lucchetti con scritto "A & F XSI" "Giulio e Claudia x sempre" e criaturate del genere. Magari queste coppiettine una settimana dopo già erano bell' e scoppiate.
Al di là dell'uso inconsulto dell'infinità, che può essere anche giustificato dall'entusiasmo e dal trasporto di una passione, ci sono applicazioni pratiche del "per sempre"?
Avete mai sentito di persone che sono state amici per sempre? Un amore sempre fedele? Una persona sempre corretta?
Io no. Credo che sia molto elastico come concetto. "Si sono sempre corretto. Certo. Anche se a volte mi lascio un pò andare e faccio questo, questo e quest'altro..."

E quindi? Diciamo per sempre ma sappiamo che non sarà così? Che prima o poi non sarà più "per sempre" e dopo un pò di pianti ci rassegneremo? Meglio contenti e un pò ipocriti?
Forse si.
Forse, invece, possiamo impegnarci affinché la nostra coerenza possa andare fiera di noi. Ricordo che nel film Se scappi ti sposo, la dichiarazione d'amore finale di Richard Gere
è Garantisco che ci saranno tempi duri... garantisco che un giorno io, tu o tutti e due vorremo farla finita....ma garantisco anche che se non ti chiedo di essere mia lo rimpiangerò per tutta la mia vita. Perchè sento nel mio cuore...che sei l'unica per me...
Non so quanto possa fare effetto estrapolata da un film, ma credo che non ci possa essere una frase più realistica: per sempre? non so, proviamoci.

Questo, io l'ho visto e ci credo.
I miei nonni, insieme per 66 anni.
I due vecchietti ieri a messa, lui col bastone che camminava un pò sbilenco e lei che va a bagnarsi le dita nell'acqua santiera in fondo alla navata e poi le porge a lui, che le sfiora e si fa il segno della croce.
La coppietta di ottant'anni che camminava mano nella mano non ricordo più dove.
Alla fine.. ci si può provare.

cuore


arwenThalion - commenti (2)
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una gatta incazzata, un pipistrello, una cattiva, che crede di sapere tutto poi sbatte la testa al muro e si rende conto di..bhò. Però sò simpatica ;) ^°^

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