Vecchi post - il gatto che è in noi
domenica, 26 ottobre 2008 - 22:18 - lacrime, gatti, vecchi post, di me, con il cuoricino in mano

Ci vorrebbe quella canzone.. "tu sei dentro di me, come l'alta marea...". Un ricordo di tanto tempo fa, sono cambiate le cose, le circostanze, ma nel mio cuore non è cambiato nulla.

Il gatto che è in noi
27 luglio 2007

Noi siamo il gatto che è in noi.
Siamo i gatti che non possono camminare da soli,
e per noi c'è un posto soltanto.

S. Burroughs

Sento forte una stretta al cuore quando lo vedo, vecchietto, sembra indifeso, superati ormai i 14 anni che vive a casa mia.. ma sono io che non vivo più con lui, che lo vado a trovare, che vivo nella casa di fronte e mi stupisco di vederlo sul balcone con la codina alzata quando insegue nonna all'ora di pranzo.
Una stretta al cuore che a volte entra molto più in profondità, fino a far piovere, quando incrocio il suo sguardo un po' stanco e ho paura di perderlo anche se so che prima o poi succederà inevitabilmente, perchè è così che frana la vita.
Vita che abbiamo condiviso litigando, rincorrendoci, facendoci scherzi idioti.. Ne ho subiti di morsi e graffi e vendette improvvise e agguati da dietro una porta, ma anche sguardi silenziosi e curiosi, miagolii di fame, zampette sulle gambe per avere qualcosa dal mio piatto. Ogni volta che si sedeva sul mio letto stavo immobile temendo potesse decidere di dormire altrove, non è il mio gatto, sono io la sua amica umana, sono io che gli appartengo, lui è solo un favore che la vita mi ha fatto regalandomi la sua camminata silenziosa nei giorni bui della vita, quando piangevo e lui veniva ad annusarmi le lacrime

Se nel mondo c'è qualcuno che mi somiglia sei tu.


arwenThalion - commenti
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Un pensiero un po' così
domenica, 12 ottobre 2008 - 19:18 - lacrime, malinconia, gatti, di me, discorsi filosofici, con il cuoricino in mano

Ho capito perché è difficile rassegnarsi, perché non riesco a lasciarlo andare, a nasconderlo nei miei ricordi. Non capisco perché a volte mi sembra di vedere la sua ombra. Ne parlavo con Odry, l'altra sera.
Non mi sono rassegnata ancora, ma certo la sua solita dolcezza mi ha scaldato.
"Riesci a farti una ragione della morte di una persona perché, se ci credi, sai che un giorno la ritroverai, sai che non è morta definitivamente. Ma per i gatti no, non esiste il paradiso dei gatti"
"E tu che ne sai? Io penso che un giorno ci ritroveremo tutti insieme"

Io lo spero, devo sperarlo con tutto il cuore perché non potrei stare un'altra vita -quella ultraterrena- senza Denny.


gatto, micio, nero

Non so quando ho superato le dieci mila visite! Non so chi ringraziare, forse sono più le persone che passano di qui perchè cercano la solita parola "dark" che quelli interessati a ciò che scrivo e a ciò che sento.
Bhe però agli amici virtuali, alle persone che in rete ogni tanto tornano a trovarmi dico grazie!
Baci baci

arwenThalion - commenti (7)
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Semplicemente, mi manchi
giovedì, 25 settembre 2008 - 15:26 - ricordi, malinconia, gatti, di me, con il cuoricino in mano

Mi sembra assurdo stare ancora qui a piangere per te, un mese e due giorni che non ci sei, che i tuoi miagolii di fame non riempiono la casa puntuali a mezzogiorno e alle otto.
Un mese.
Anche se non ti vedevo mai, stando qui a Roma, stando a casa da zia.
Sul portatile non ho neppure una tua foto perché avevo smesso di fartene, così magrolino che sembravi un ossicino col pelo, pensavo che ti avrebbe dato fastidio e che avresti voluto farti ricordare nei "fasti" del tempo passato, quando eri cicciotto e combina guai.
Sono sempre le stesse le foto, le avrò caricate mille volte sui blog. Adesso ne sento il bisogno più che mai per colmare questa assenza terribile, questo vuoto che mi disarma e che non riesco a gestire. Ho affrontato cose anche peggiori, sono riuscita a prepararmi e ad affrontare razionalmente la morte ma con te non lo vedo possibile.
Ogni volta che torno a casa chiudo in fretta la porta per paura che tu scappi. Chiudo la porta del salone per non farti rovinare il divano. Prima di chiudere una stanza mi guardo in giro per vedere se sei dentro. Ed ogni volta è una fitta al cuore. Al supermercato vedo le tue scatolette e mi va di comprartele. Ti cerco dietro le tende, negli scatoli dove ti piaceva nasconderti. Ma tu non ci sei più.
E' incredibile quanto mi manchi. Mi manchi più di qualsiasi altra persona in questo momento. Mi piace pensare che sei insieme a loro, che sei li a fare le coccole a mamma, perché le facevi solo a lei, mi piace cullarmi in questo dolce pensiero.
Ogni tanto penso che in futuro (un futuro molto lontano) avrò un altro gattino, forse due. Ma non sono sicura del fatto che riuscirei ad affrontare la paura di perdere anche loro, non sono sicura nemmeno se riuscirò ad amarli come ho amato te.
Rinvio a quel futuro il problema, per ora nel mio cuore non c'è assolutamente più posto.
Ti bacio cucciolino, spero che le ferite del mio cuore diventino presto come le cicatrici che mi hai lasciato tu un pò ovunque.




arwenThalion - commenti (8)
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Non sono ancora pronta per altro
sabato, 30 agosto 2008 - 11:49 - lacrime, link, malinconia, gatti, di me, con il cuoricino in mano

Dallo splendido blog di eriadan. "Stupida e sciocca miagia della carta"



>link<


arwenThalion - commenti
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Ciao ciao fratellino
lunedì, 25 agosto 2008 - 12:34 - lacrime, gatti, di me, con il cuoricino in mano

Lo sapevo che sarebbe successo. Forse un po' sentivo che sarebbe successo ORA, non mangiavi più, ti trascinavi triste per casa, ancora di più da quando è andato via il nonno.
Ti ho dato tre pezzettini di pizzetta l'altra mattina e tu mi hai morsicato il dito ma eri incuriosito da quel sapore.
Poi il giorno dopo, sento zia che al telefono dice "si, glielo dico io" ed io sapevo cosa fosse accaduto. E mi sono venute le bollicine sulle mani per scavare quella buchetta sulla collina, e la scatola nella quale ti abbiamo messo era così leggera.
Sto piangendo da tre giorni, Denny, ogni volta che penso a te sto male, al mio fratellino, che mi ha fatto compagnia per 15 anni, che mi ha fatto divertire, che mi ha fatto capire tante piccole cose, anche di me stessa. Se fossi stato umano penso avremmo litigato spesso, perché eravamo uguali.

Ciao micino mio ciao piccolo ti voglio bene te ne vorrò sempre





arwenThalion - commenti (2)
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E così, sei andato via
lunedì, 30 giugno 2008 - 09:13 - ricordi, lacrime, personale, di me, con il cuoricino in mano

Questo è l'inizio del quarto giorno senza il mio nonnino. Se ne è andato giovedì sera, spero serenamente, senza ulteriormente soffrire. Io non c'ero, ero qui a Roma.
Credo che chi mi ha vista al funerale mi abbia presa per matta.
La persona che mi ha cresciuto come un padre da quando un padre non ce l'avevo più, il nonno che mi adorava e che adoravo, di lì a poco sarebbe stato messo sotto terra ed io non piangevo. Ero lì, impassibile, ad ascoltare il parroco, talvolta un sorrisino, le lacrime solo alla fine, solo quando altre persone mi venivano a salutare e a compiere l'orrido rito dell'assalto ai parenti del defunto per dire "condoglianze".
Ho cercato di spiegare a qualcuno il modo in cui mi sento, ma credo che pochi abbiano davvero capito.
Perché distruggersi per un corpo? Anche io sentirò la sua mancanza, ma a ben pensarci la sentivo già da tanto, da quando l'anzianità e le malattie lo avevano reso meno lucido, negli ultimi mesi, quasi assente, non riconosceva più le persone e nemmeno me, perché non mi vedeva tutti i giorni.
Non mi mancherà quel nonnino tanto malato, tanto deperito, che faceva soffrie al sol vederlo. Mi mancherà quello con cui facevo le passeggiate da bambina, quello con cui facevo i discorsi "seri" per la gestione della casa, con cui litigavo quando non c'era urgenza per pagare le bollette e lui mi obbligava ad andare alla posta, quello che mi ha insegnato a giocare a scopa nei pomeriggi d'estate mangiando pane ed olio. Mi mancherà il nonno sorridente di qualche anno fa, quello che già ora non avevo più.
<Stavolta non posso essere egoista> mi sono detta. Ha semplicemente smesso di soffrire, non posso essere triste per questo. Se non lo vedrò più, so bene che lo sentirò vicino ogni volta che ne avrò bisogno, perché lui c'è.
Ci sono passata già due volte. Ho visto morire le due persone più importanti della mia vita quando ero appena una ragazzina. Ma questa volta ho accettato l'ineluttabilità della vita, perché stavolta c'era motivo di farlo.
Perché posso solo ringraziare per averlo avuto accanto in tutti questi anni, per tutto quello che ci ha insegnato, per la sua bontà e per quanto mi ha fatto crescere.
Grazie nonno, lo so che ci guardi da lassù.
Ti voglio bene


arwenThalion - commenti (5)
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Come Proust e le sue madeleine
sabato, 07 giugno 2008 - 19:45 - ricordi, malinconia, di me, con il cuoricino in mano

Oggi mi sento davvero Proustiana. Senza sapere un granchè cosa significhi..
Sono qui a Roma di nuovo, lasciando a casa una situazione pessima e portandomi dietro l'ansia per gli esami e il terrore di ricevere una brutta telefonata.
Oggi mi sento davvero sola. Lo so, a volte capita, ma io ogni volta non lo sopporto.
E' stato brutto prima, quando in fila alla cassa del supermercato un nonnetto mi fa passare avanti dicendo "Tanto io non ho fretta. Vorrei solo salire presto in cielo". Mi è venuto in mente il mio, di nonnetto. Non lasciarti andare.. ti prego..
Un sorrisino in questa giornata sono state le mie "madeleine". Ricordate Proust che assapora questi dolcetti e ricorda la sua infanzia, viene rapito dal senso del tempo?
Io di madeleine ne ho diverse e oggi ho comprato queste qui

birillo monteboviIl mio papà viaggiava molto per lavoro, era ingegnere ed era sempre in giro per cantieri. Non era golosissimo, ma spesso aveva questi biscotti nel portaoggetti, per il buchino di stomaco delle 11.. senza dire nulla a nessuno, come mi facevano sempre credere da bambina.
Io li adoro perché sono buonissimi e perché mi ricordano tanto le nostre gite in macchina la domenica, quando spesso mamma era di turno alla guardia medica o era troppo stanca per venirci dietro.
A volte papà mi portava sul lungomare e giocavamo a comprare le lavatrici e gli scarti vari che si vedevano a riva, prima che un'attenta amministrazione comunale ripulisse il tutto.
Altre volte, andavamo a trovare mamma sul lavoro, visto che la domenica non c'era quasi mai nessuna emergenza.
Altre volte ancora, molto più spesso, mi portava in mezzo alla natura, per una breve passeggiata in collina, su qualche prato a giocare, a vedere qualche rudere antico, a mostrarmi le zone dove diceva di andare a caccia, ma in realtà tornava sempre con asparagi o cicoria selvatica..
Voleva che diventassi un'amante della natura come era lui, che è cresciuto in campagna, che apprezzassi il bello di vedere il verde, gli alberi, gli uccelli, gli animali della campagna, a non avere paura degli insetti (in questo non ha avuto successo..). Ed un pò così ci sono diventata.
Non ho avuto nemmeno il tempo di imparare altro da lui. Era tanto buono, buono come il pane, diponibile ad aiutare gli altri, ma a volte un pò burbero. Ricordo il suo sorriso. Ricordo che cantavamo insieme, io lui e mamma, nei viaggi per andare in Calabria dai nonni e mi facevano ascoltare Battisti.
Ricordo tante piccolissime cose, che a volte mi sembrano troppo minuscole per essere chiamate ricordi, ma sono tutto ciò che mi resta.

Che bello mangiare uno di questi biscotti. Sono tornata piccola, seduta sul sedile davanti, con le gambe che non arrivano a terra e le ginocchia sbucciate, a ridere del nostro segreto dolcetto.



arwenThalion - commenti (9)
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